ISSN 2704-8098
logo università degli studi di Milano logo università Bocconi
Con la collaborazione scientifica di

  Articolo  
25 Febbraio 2020


Il contrasto in Europa al traffico illecito di rifiuti pericolosi su base transnazionale: il ruolo del diritto penale nell'ambito di un approccio interdisciplinare


Abstract. Il traffico illecito di rifiuti pericolosi su base transnazionale è un fenomeno preoccupante e difficile da contrastare, non solo per il coinvolgimento attivo della criminalità organizzata, ma anche per la mancanza di regimi normativi omogenei di controllo e di punizione in ambito sia europeo che internazionale. La stessa Direttiva 2008/99/CE sui reati ambientali non descrive in dettaglio le singole fattispecie criminose in materia, né prescrive specifici tipi e livelli di sanzioni penali. Lo scenario normativo in Europa è pertanto alquanto variegato: a differenza dell’ordinamento italiano – caratterizzato dalla espressa previsione del delitto di “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti” (art. 452 quaterdecies c.p.) – in altre nazioni difetta una fattispecie specificatamente mirata a contrastare il traffico organizzato di rifiuti, né sono in vigore sanzioni adeguatamente severe. Appare allora imprescindibile orientarsi verso una fattispecie comune europea di traffico illecito di rifiuti, da adottare avvalendosi delle competenze normative dell’Unione Europea in materia penale, ai sensi dell’Art. 83 TFUE. Da ultimo, il contrasto efficace a tale fenomeno impone il ricorso ad appropriati strumenti di prevenzione, nonché l’adozione di un approccio interdisciplinare, per avvalersi di professionalità ed esperienze diversificate.

SOMMARIO: 1. Il traffico illecito di rifiuti pericolosi: le caratteristiche e la gravità del fenomeno. – 2. Il ruolo chiave, ma anche i limiti, del diritto penale nel contrasto ai reati ambientali. – 3. La Direttiva europea sui reati ambientali (2008/99/CE) e la Decisione Quadro sulla lotta alla criminalità organizzata (2008/841/GAI). – 4. Il traffico illecito di rifiuti pericolosi nell’ordinamento italiano. – 5. Il contrasto al traffico illecito di rifiuti in altri Paesi europei: Germania, Spagna, Francia e Regno Unito. – 6. I possibili rimedi al fenomeno, in una prospettiva multidisciplinare.

 

* In vista della pubblicazione su Diritto penale contemporaneo – Rivista trimestrale, il contributo, qui pubblicato in anteprima, è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.