Articolo  
09 Marzo 2022


Ahi Popper! Ripensando criticamente al suo mito tra i giuristi


Giovanni Boniolo
Giuseppe Gennari

Abstract. A partire dalla nota sentenza Daubert, pronunciata dalla Suprema Corte degli Stati Uniti nel 1993, la giurisprudenza e la dottrina italiana citano sovente la teoria falsificazionista di Karl Popper come punto di riferimento epistemologico per la selezione della “buona” scienza. Il contributo intende verificare se, effettivamente, ancora oggi le argomentazioni di Popper siano davvero attuali nel contesto della filosofia della scienza. Gli autori evidenziano come, effettivamemte, il falsificazionismo sia stato sottoposto, da anni, ad approfondita critica. Gli autori concludono ritenendo che il riferimento a Popper sia errato dal punto di vista teorico e fuorviante ai fini del compito di selezione della scienza in corte.

SOMMARIO: 1. Perché Popper? – 2. Rivalutiamo Popper alla luce degli errori e delle debolezze della sua proposta. – 2.1. Che cos’è la falsificazione popperiana? – 2.2. La falsificazione non funziona nel mondo reale quando ci sono enunciati statistici. – 2.3. La falsificazione non funziona nel. Mondo reale anche quando non ci sono enunciati statistici. – 3. Conclusione.

* Il contributo è stato sottoposto in forma anonima con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.