Articolo  
07 Ottobre 2026


Contestazione e prova della responsabilità dell’ente. Considerazioni sul progetto di riforma del d.lgs. 231/2001 elaborato dal tavolo tecnico istituito dal Ministero della giustizia


Gaia Caneschi

Abstract. A venticinque anni dalla sua entrata in vigore, è unanime il giudizio sulla necessità di una revisione organica del d.lgs. 231/2001: la diffusa disapplicazione pratica della normativa e l’atteggiamento di resistenza culturale nei confronti della disciplina della responsabilità da reato delle imprese ne suggeriscono pertanto l’opportunità di una “rivitalizzazione” per superare le ambiguità normative e ricondurre il sistema 231 entro coordinate maggiormente coerenti con i principi fondamentali del diritto sostanziale e processuale. Il lavoro affronta il tema della contestazione e della prova della responsabilità dell’ente, soffermandosi in particolare sulle criticità applicative dell’attuale testo dell’art. 6 d.lgs. 231/2001 e sulle prospettive di riforma elaborate a riguardo dal Tavolo tecnico istituito dal Ministero della Giustizia.

SOMMARIO: 1. Una riforma necessaria. – 2. La difficile collocazione della “colpa di organizzazione” nel paradigma imputativo della responsabilità dell’ente e le ricadute sul piano processuale. – 3. Sforzi giurisprudenziali. – 4. Nuovo modello imputativo e contestazione dell’illecito all’ente nel progetto di riforma del d.lgs. 231/01. – 5. Prova della responsabilità dell’ente. – 6. Incompatibilità a testimoniare.

 

* In vista della pubblicazione su Diritto penale contemporaneo – Rivista trimestrale, il contributo, qui pubblicato in anteprima, è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.