Articolo  
21 Novembre 2025


Etica di impresa e responsabilità “personale”: un altro binomio impossibile?


Giovanni Maria Flick
Damiano Francesco Pujia

AbstractA partire dalla riaffermazione della funzione di garanzia del diritto penale, si riflette sul valore dei principi di legalità e di colpevolezza nel contesto della tendenza “giudiziaria” a diffondere l’etica di impresa attraverso forme alternative di contestazione della responsabilità, sia con il ricorso alla c.d. prevenzione “mite”; sia con l’estensione delle posizioni di garanzia in riferimento al problema del nesso di causalità; sia con l’integrazione fra colpa generica e colpa specifica. Ci si chiede infine se i problemi della personalità della responsabilità penale possano esasperarsi con l’irrompere dell’intelligenza artificiale, anche alla luce della nuova l. n. 132-2025.

SOMMARIO: 1. Legalità e funzione di garanzia. – 2. Legalità ed “eccezionalità” del reato. – 3. Legalità e colpevolezza. – 4. Tutela costituzionale del lavoro e diritti dei lavoratori. – 5. Sostenibilità e controllo della filiera nel contesto europeo: problemi di certezza. – 6. Introduzione “giudiziaria” degli obblighi di sostenibilità aziendale: la prevenzione “mite”. – 7. Prevenzione “mite” e “illegalità del contesto”. – 8. Prevenzione “mite” e doveri di controllo. – 9. Ratio della prevenzione patrimoniale e problemi della prevenzione “mite”. – 10. Prevenzione “mite” e “assenza” di fattispecie. – 11. Legalità nell’impresa, etica dentro e fuori l’impresa e “moralizzazione”. – 12. Imprenditore “garante” e problemi della sua colpevolezza. – 13. Colpa, rischio penale e rischio d’impresa. – 14. Rischio d’impresa, tecnologia e reati di pericolo. – 15. Diritto penale, intelligenza artificiale e “riserva di umanità”. – 16. Fatto, diritto e “riserva di umanità”.

 

*Contributo in corso di pubblicazione su Cassazione Penale. Si ringrazia la Rivista per l’autorizzazione alla pubblicazione anticipata su Sistema penale.