Articolo  
22 Aprile 2020


Un ulteriore sforzo della Suprema Corte per promuovere uno statuto di garanzie nell’applicazione di forme di confisca allargata: art. 240-bis c.p., irretroattività e divieto di addurre l’evasione fiscale nell’accertamento della sproporzione


Anna Maria Maugeri

Nota a Cass., Sez. I, sent. 11 ottobre 2019 (dep. 17 gennaio 2020), n. 1778, Pres. Rocchi, Est. Magi, ric. Ruggieri


SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La confisca ex art. 240 bis c.p. come strumento per colpire il possesso ingiustificato di valori. – 3. I rapporti della confisca allargata con la confisca di prevenzione. – 4. L’avvenuta “ricostruzione in positivo della colpevolezza” in luogo della condanna come presupposto della confisca ex art. 240 bis c.p. – 5. La tassatività processuale per accertare la pericolosità semplice ai fini della confisca di prevenzione. – 6. L’accertamento della sproporzione in termini “scomposti”. – 7. La ragionevolezza temporale. – 8. L’irrilevanza dell’evasione fiscale nell’accertamento della sproporzione. I riflessi sull’oggetto e la natura della confisca allargata. – 9. L’irretroattività del divieto probatorio introdotto dalla l. 161/2017 (irrilevanza dell’evasione fiscale nell’accertamento della sproporzione) ex art. 11 preleggi.

* Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.