SOMMARIO: 1. La “concezione relativistica” del sapere giudiziale: genesi e fragilità di un modello. – 2. L’illusione dell’indagine che “non pesa e non conta”. – 3. Dalla “completezza” investigativa alla “non dispersione” dei mezzi di prova. – 4. Le poderose spinte di una “perenne” emergenza per la graduale erosione del modello originario. – 5. Il “garantismo reattivo” e le aporie dell’investigazione difensiva. – 6. Motivazione e sapere anticipato: le “consorelle atipiche” del controllo giurisdizionale. – 7. Un vero garante giurisdizionale nel “regno” del pubblico ministero.
Il presente contributo, qui pubblicato in anteprima, è destinato al volume “La ragione e lo sdegno. Visioni della giustizia penale negli insegnamenti di Franco Cordero e Massimo Nobili”, a cura di R. Orlandi-E. M. Catalano-L. Zilletti.