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22 Gennaio 2021


Mandato d'arresto europeo: rassegna della giurisprudenza di legittimità ed europea a cura della VI Sezione della Cassazione


Pubblichiamo in allegato una rassegna della giurisprudenza rilevante degli ultimi quindici anni in materia di MAE, aggiornata a dicembre 2020, a cura dei consiglieri della Sezione VI della Corte di Cassazione Ersilia Calvanese e Gaetano De Amicis, i cui contenuti sono illustrati nella presentazione del Presidente Giorgio Fidelbo, che di seguito si riporta.

 

«Questa Rassegna di giurisprudenza, realizzata grazie all’impegno e alla cura dei consiglieri Ersilia Calvanese e Gaetano De Amicis, vuole offrire, in particolare per i colleghi della Sezione, un agile e pratico ausilio sui temi del mandato di arresto europeo e della esecuzione delle condanne pronunciate in altri Stati membri dell’Unione europea.

Attraverso un’esposizione completa e ragionata della evoluzione della giurisprudenza della Corte di cassazione nell’ultimo quindicennio, la Rassegna costituisce uno strumento di consultazione agevole e di pronta reperibilità per i magistrati che si trovano a decidere, in relazione a materie particolarmente delicate e oggetto di recenti interventi normativi anche a livello europeo, complesse questioni giuridiche involgenti i profili dei rapporti con le autorità giudiziarie estere.

Finalità della Rassegna, eminentemente pratica, è quella di analizzare il percorso giurisprudenziale formatosi in ordine al contenuto delle disposizioni normative introdotte nel nostro ordinamento (in particolare dalla l. n. 69/2005, dal d.lgs. n. 161/2010 e dalle successive modifiche) per recepire alcuni strumenti normativi adottati dal legislatore europeo (rispettivamente, la decisione quadro 2002/584/GAI del 13 giugno 2002 sulla nuova procedura di consegna delle persone ricercate negli Stati membri dell’Unione europea e la decisione quadro 2008/909/GAI del 27 novembre 2008, relativa al principio del reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive o misure privative della libertà personale), verificando la presenza di eventuali contrasti o divergenze da sottoporre ad ulteriore approfondimento e discussione e, se possibile, da superare all’esito di apposite riunioni di tutti i magistrati della Sesta Sezione (tabellarmente competente su tali materie).

Il materiale giurisprudenziale, raccolto attraverso la preziosa collaborazione della Cancelleria, viene esaminato in relazione alle pertinenti disposizioni normative e comprende le pronunce più rilevanti della Sesta Sezione, di quelle delle Sezioni Unite e di talune decisioni di altre Sezioni sulle tematiche sopra indicate, riportandone le massime ovvero, quando è apparso opportuno, specie per quelle non massimate, le affermazioni di principio con la indicazione della relativa fattispecie e delle argomentazioni più significative che le sorreggono.

I criteri di citazione delle pronunce massimate seguono, per renderne immediati la ricerca e lo studio, le indicazioni ufficiali contenute nel CED della Corte di Cassazione, fatta salva, per esigenze di semplificazione e snellezza del testo, la data di deposito delle stesse. I nominativi dei ricorrenti, per le medesime ragioni, appaiono evidenziati in grassetto per agevolare la ricerca testuale sugli archivi, mentre le pronunce non massimate sono state citate con la indicazione del numero, della data di udienza camerale e del ricorrente.

L’analisi della giurisprudenza di legittimità è facilitata dalla predisposizione di un indice sommario particolarmente dettagliato ed è stata condotta alla luce delle più rilevanti questioni sottoposte al vaglio della Corte costituzionale, della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte EDU. Della Corte di giustizia, più volte pronunziatasi in questi ultimi anni sulle tematiche del mandato di arresto europeo e della esecuzione delle sentenze di condanna, sono state riportate ed analizzate le decisioni più rilevanti, al fine di promuoverne la diffusione e la conoscenza delle “ricadute” interne, anche nella prospettiva di una maggiore completezza argomentativa delle pronunce di legittimità e di un migliore esercizio della funzione nomofilattica della Corte di cassazione.

La Rassegna non tralascia di considerare alcune pronunce particolarmente significative delle Corti Supreme di altri Paesi europei ed è corredata da un’appendice, riepilogativa di alcune fonti documentali utili per una migliore conoscenza ed un più ampio approfondimento della materia. 

Nella convinzione che la piena conoscenza e l’analisi ragionata delle sentenze emesse rappresenti la precondizione indispensabile per un esercizio consapevole della nomofilachia, sono certo che questo prezioso strumento costituirà uno stimolo per il progressivo e ulteriore maturare di una giurisprudenza sempre più attenta ai profili di tutela dei diritti della persona e alla correttezza e trasparenza dei rapporti con le autorità giudiziarie estere su delicatissime materie, sulle quali acuta è l’attenzione delle Corti sovranazionali e delle Corti Supreme degli altri Paesi membri dell’Unione europea».