Luca Tescaroli è entrato in magistratura nel 1991 e ha assunto le funzioni di sostituto procuratore presso la Procura di Caltanissetta nel 1992, ove ha lavorato sino al termine del 2000. Da tale data si è trasferito a Roma, ove ha svolto sempre le funzioni di sostituto Procuratore, sino agli inizi del mese di novembre 2018. Il 6 novembre dello stesso anno ha assunto le funzioni di Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Firenze, ove ha anche coordinato la Direzione Distrettuale Antimafia, e dal 10 luglio di quest’anno ricopre l’incarico di Procuratore della Repubblica di Prato.
Nel corso della sua carriera ha trattato numerosi indagini e processi inerenti alla criminalità organizzata. Si è occupato di una serie di casi che hanno segnato la storia giudiziaria del Paese: dall’attentato all’Addaura del giugno 1989, alla strage di Capaci del 23 maggio 1992, all’omicidio del banchiere Roberto Calvi, alle Nuove Brigate Rosse, a Mafia Capitale-Mondo di Mezzo, sino alle sette stragi terroristico eversive del biennio 1993-1994, verificatesi nelle città di Roma, Firenze e Milano. Da alcuni anni è impegnato nel contrasto alla criminalità cinese.
Ha curato numerose pubblicazioni, fra le quali, Il Biennio di sangue 1993-94 Le menti e gli esecutori materiali degli attentati di Cosa nostra nel continente (Paper First, 2025), Pentiti (Rubbettino, 2023), Obiettivo Falcone (Rubbettino, 2011), Colletti sporchi (con F. Pinotti; Rizzoli, 2008), Le voci dell’oblio (Di Girolamo, 2005), Le faide mafiose nei misteri della Sicilia (Rubbettino 2003), Perché fu ucciso Giovanni Falcone (Rubbettino, 2001), Falcone Inchiesta per una strage (Rubbettino 1998).