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26 Dicembre 2020


Letture (non giuridiche) per le vacanze: 4 libri consigliati dalla Redazione di Sistema penale


Proponiamo di seguito quattro brevi inviti alla lettura di opere letterarie che affrontano temi di rilevanza penalistica.

Per la lista dei nostri otto suggerimenti estivi, clicca qui.

 

1) Tayari Jones, Un matrimonio americano, Neri Pozza

La stabilità sociale e sentimentale di una coppia afroamericana di Atlanta si sgretola in modo improvviso quando l’uomo viene falsamente accusato di stupro e condannato a una lunga detenzione.

Nel romanzo (vincitore del Women’s Prize for Fiction 2019) la descrizione del progressivo deterioramento del rapporto di coppia è lo spunto per la denuncia degli effetti devastanti prodotti sulla vita concreta delle persone – non solo quelle recluse – dal carcere e dalla discriminazione che permea il sistema giudiziario americano, soprattutto ai danni dei neri.

 

 

2) Emmanuel Carrère, L'Avversario, Adelphi

Jean-Claude Romand conduce una vita apparentemente normale: ha una moglie, due figli, alcuni scelti amici, un’amante e una posizione come medico all’OMS. In realtà ha ingannato tutti, per 18 anni—inventandosi laurea e lavoro, truffando parenti e amici. Finché, stanco di mentire, non decide di sterminare la propria famiglia.

Una storia vera che nel 1993 ebbe clamorosa risonanza in Francia. Muovendosi tra biografia, cronaca giudiziaria, epistolario e annotazioni personali, Carrère tenta con ogni strumento letterario di entrare in contatto con l’uomo e la sua psiche, per rintracciare i moventi di un gesto che rappresenta solo il culmine – tanto incomprensibile quanto ineluttabile – di un percorso di vita segnato dalla menzogna e scivolato verso il male.

 

 

3) Wilkie Collins, La legge e la signora, Fazi

La scoperta di un sospetto infamante sul conto del marito – accusato di aver avvelenato la precedente moglie e poi assolto per insufficienza di prove – spinge Valeria, convinta della sua innocenza, a indagare per fugare ogni dubbio.

Il romanzo, immerso nelle atmosfere dell'età vittoriana, non solo è considerato tra i primi legal thriller della storia, ma anche tra i primi gialli ad avere come protagonista una donna, anche narratrice in prima persona.

Investigatrice dilettante, ma intelligente e ostinata, Valerie è chiamata a destreggiarsi tra colpi di scena e depistaggi non meno che a sfidare la diffidenza riservata alle donne che superino le convenzioni e i limiti imposti dalla società del tempo.

 

 

4) Dino Buzzati, La «nera», Oscar Mondadori

L’antologia – ripubblicata dopo molti anni in una nuova edizione – degli articoli che Buzzati, già autore affermato, scrisse nella sua attività di giornalista per il Corriere della Sera, contribuendo a inventare e nobilitare un genere: la cronaca nera.

Affresco dell’Italia dal Dopoguerra agli anni ’70, diviso tra i gialli da prima pagina di “Crimini e misteri” (dal caso Montesi al delitto Casati Stampa) e le tragedie collettive di “Incubi” (dalla sciagura di Superga al disastro del Vajont).

Uno spaccato di vita dimenticata, una testimonianza di continuo scambio tra letteratura e giornalismo nel resoconto anche dei fatti più crudi e, soprattutto, una esplorazione del mistero inesauribile della realtà.

 

(a cura di Francesco Lazzeri)