ISSN 2704-8098
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  Articolo  
15 Gennaio 2026


Processo penale telematico. I principi, le questioni aperte, i casi problematici di deposito, i recenti orientamenti di legittimità


AbstractCon il passaggio al processo penale telematico emergono diversi dubbi applicativi, questioni dagli immediati risvolti pratici e in grado di impattare, direttamente e giornalmente, sugli operatori del diritto. Il tema, per questa ragione, è fra quelli che può condurre a fraintendimenti e ciò consiglia di meditare circa l’approccio più opportuno. Una tentazione è quella di ritenere l’ambio attinente ai depositi di esclusivo appannaggio della prassi. Una questione da risolversi “d'esperienza”, in sostanza. L’idea alla base del presente, invece, muove dalla prospettiva inversa. Si ritiene che nei (nuovi) principi ispiratori degli atti possano essere ritrovate le ragioni a sostegno della risoluzione dei possibili casi concreti. Da questa visuale, l’interprete, idealmente, potrebbe affrancare il dubbio dal singolo episodio, ricercando conforto in una ricostruzione teorica astratta. Con questo spirito, lo scritto appunterà le sue riflessioni sugli odierni principi ispiratori della materia, anche per il tramite della recente giurisprudenza di legittimità.

SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Le direttrici fondamentali. – 3. Raccordi funzionali: brevi cenni sugli artt. 172 e 175 c.p.p. – 4. Premesse sul deposito telematico degli atti e i casi (eccezionali) di presentazione analogica. – 4.1. Alcuni singoli casi: costituzione di parte civile, memorie d’udienza, querele, sottoscrizione degli atti. – 4.2. Il deposito delle impugnazioni: Sezioni Unite 11 dicembre 2025, informazione provvisoria n. 19/2025. – 5. Conclusioni.

 

*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.