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17 Giugno 2026


Fermo di prevenzione e “annotazione preliminare”: le Linee guida della Procura di Salerno


Pubblichiamo in allegato le linee guida predisposte della Procura della Repubblica di Salerno, a firma del Procuratore dott. Raffaele Cantone, che affrontano alcune criticità emerse nella prima applicazione della disciplina in materia di iscrizione nel Modello 45-bis e “fermo di prevenzione”. Ricordiamo, quanto alla nuova "annotazione preliminare", che la nostra Rivista ha già pubblicato nei giorni scorsi le Linee guida adottate dalla Procura della Repubblica di Viterbo

 

Quanto al primo profilo, la Procura di Salerno prevede che il pubblico ministero debba procedere a iscrizione nel registro Mod. 45-bis quando ricorrono tre presupposti: a) «la presenza di una notizia di reato che, superando i crismi dettati dall’art. 335, comma 1, cod. proc. pen., dovrebbe essere iscritta nell’apposito registro delle notizie di reato»; b) «la sussistenza di indizi che militano per l’attribuzione del fatto a un determinato autore, altrimenti la notizia essendo destinata ad essere iscritta nel registro a carico di ignoti (mod. 44)»; c) «la presenza di una “causa di giustificazione”, quest’ultima apprezzata ictu oculi dall’autorità procedente, in ossequio al parametro valutativo della “apparente evidenza”, dovendosi intendere tale parametro almeno a un “livello di accertamento di rango analogo a quello indiziario”».

 

In merito al “fermo di prevenzione”, il provvedimento, dopo aver riepilogato gli elementi costitutivi della nuova fattispecie (contesto ambientale, uso della forza, trattenimento temporaneo e valutazione dello stato di pericolosità), fornisce precise indicazioni operative rivolte alle forze di polizia. Tra queste si segnalano: a) la necessità di disporre, sul luogo dell’operazione e con immediata disponibilità, dell’accesso alle banche dati dalle quali ricavare i precedenti del soggetto fermato; b) la predisposizione, in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico, di adeguati servizi di prevenzione e ordine pubblico, tali da consentire, in un contesto ambientale particolarmente critico, l’esecuzione di perquisizioni e di sequestri nei confronti dei soggetti attenzionati.

Si precisa, inoltre, che, qualora gli accertamenti svolti non conducano all’acquisizione di una compiuta notizia di reato, gli atti trasmessi dalle forze dell’ordine dovranno essere iscritti al Mod. 45. Diversamente, qualora gli accertamenti consentano di acquisire una compiuta notizia di reato, la polizia giudiziaria dovrà depositare sul portale della Procura un’autonoma comunicazione di notizia di reato, con atti distinti rispetto a quelli relativi al fermo di prevenzione. In tal caso si formeranno, così, due fascicoli separati: il primo, iscritto a Mod. 21, relativo al reato contestato al fermato; il secondo, iscritto a Mod. 45, concernente gli atti relativi al fermo di prevenzione disposto nei confronti del medesimo soggetto.

 

(Alessandro Malacarne)