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21 Dicembre 2025


Referendum: presentata da 15 cittadini una richiesta per promuovere la raccolta di almeno 500.000 firme. Il comunicato della Cassazione e la questione della data

Corte Suprema di Cassazione, Comunicato pubblicato nella GU n. 295 del 20.12.2025



Segnaliamo ai lettori, con riferimento alla legge costituzionale sull'ordinamento della magistratura, che nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2025, come può leggersi nell'estratto che pubblichiamo in allegato, la Cassazione ha comunicato di avere ricevuto in data 19 dicembre 2025 una richiesta, da parte di quindici cittadini, volta a promuovere la raccolta di almeno 500.000 firme di elettori per chiedere il referendum, ai sensi dell'art. 138 Cost.

Ricordiamo che, ai sensi dell'art. 138, co. 2 Cost., quando, come nel caso di specie, le leggi di revisione costituzionale non sono approvate con la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna camera nella seconda votazione, esse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla pubblicazione (nel nostro caso, avvenuta il 30 ottobre 2025), ne facciano domanda o un quinto dei membri di una camera (come è già avvenuto), o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Il termine per la raccolta delle firme e per la presentazione all'Ufficio centrale per il referendum presso la Cassazione, da parte dei richiedenti, è dunque quello del 30 gennaio 2026.

Ai sensi dell'art. 12 della l. 15 maggio 1970, n. 352, recante "Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo", la richiesta di referendum è ammessa entro 30 giorni dalla presentazione. Ai sensi dell'art. 15 della stessa legge, quindi, "il referendum è indetto con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza che lo abbia ammesso. La data del referendum è fissata in una domenica compresa tra il 50° ed il 70° giorno successivo alla emanazione del decreto di indizione".

L'iniziativa della raccolta delle firme - anche in considerazione della formulazione del quesito formalmente diversa e, soprattutto, dei diritti e delle facoltà che la legge riconosce ai diversi soggetti promotori durante la campagna elettorale e l'espletazione delle procedure di voto, è destinata incidere sulla data di indizione del referendum. In argomento si rinvia a un articolo di Valentina Stella, pubblicato su Il Dubbio il 20 dicembre 2025 e, per un approfondimento della disciplina sopra richiamata, a un articolo di Nello Rossi pubblicato su questione Giustizia il 10 dicembre 2025.