Abstract. Il saggio analizza i contenuti penali della recente legge sull’intelligenza artificiale del 23.9.2025, n.132, muovendo dalla sua collocazione nell’articolato contesto extra penale, rappresentato soprattutto dal regolamento sull’intelligenza artificiale dell'Unione europea 2024/1689 (c.d. AI Act), cui la legge fa espresso rinvio in alcune disposizioni, contenendo altresì deleghe per l’adeguamento della normativa interna. In particolare sono analizzati i due nuovi delitti, ormai in vigore, di illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale (art. 612-quater c.p.:_c.d. deep fake), rispetto a cui viene evidenziato quale sia il nuovo bene giuridico protetto, e di violazione del diritto d’autore nell’estrazione di dati per i sistemi di intelligenza artificiale (nuova lettera a – ter aggiunta all’art. 171, comma 1, legge 633/1941). Quindi sono esaminate la circostanza aggravante comune, aggiunta con il numero 11-undecies all’art. 61 c.p., e quelle speciali introdotte nel codice a rafforzamento della tutale dei diritti politici dei cittadini, e nella legislazione speciale, in materia di manipolazioni del mercato. Infine, vengono esposti i contenuti delle norme di delegazione in materia penale, che porteranno – senza chiari criteri direttivi - all’introduzione di nuovi reati, dolosi o colposi, per l’omessa adozione di misure di sicurezza, oltre che ad una “precisazione” dei criteri di imputazione della responsabilità penale delle persone fisiche e di quella amministrativa degli enti per illeciti inerenti a sistemi di intelligenza artificiale. Nelle osservazioni conclusive, pur riconoscendosi che la legge rappresenta un passo importante per la sua dimensione strutturale che investe svariati settori, si criticano le incongruenze rilevate e soprattutto la prospettiva “panpenalistica” che punta sulla creazione di nuovi reati e sull’aggravamento delle pene, mentre il diritto penale dovrebbe rappresentare l’ultima ratio di tutela e governo della materia.
SOMMARIO: 1. Introduzione: il contesto extra penale. – 2. La collocazione ed articolazione delle disposizioni che riguardano esplicitamente la materia penale. – 3. Le nuove fattispecie incriminatrici in vigore. – 3.1. L’illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale (art. 612-quater c.p.). – 3.2. La nuova ipotesi di violazione del diritto cd’autore nell’estrazione di dati per i sistemi di intelligenza artificiale. – 4. Le circostanze aggravanti. – 4.1. La nuova circostanza aggravante comune (art. 61 n. 11-undecies c.p.). – 4.2. Le circostanze aggravanti speciali introdotte nel codice e nella legislazione speciale. – 5. Sulle norme di delegazione in materia penale. – 6. Osservazioni conclusive.
Il presente contributo è una limitata rielaborazione dell’omonimo Capitolo destinato al volume “La disciplina italiana sull’intelligenza artificiale” a cura di Giuseppe Cassano ed Enzo Maria Tropodi, in corso di stampa per l’editore Pacini.