Abstract. Con la legge 9 agosto 2024, n. 114 è stato introdotto l’interrogatorio anticipato, istituto oggetto di svariate critiche da parte di pressoché tutti i commentatori. Analizzata la fondatezza dei rilievi, l’autore giunge a una conclusione diversa, proponendo alcune modifiche volte a rimediare ad alcune infelici scelte legislative.
SOMMARIO: 1. Una novità normativa poco apprezzata e una messa a fuoco. – 2. Prima critica: una garanzia facilmente eludibile. – 3. Seconda critica: un interrogatorio senza la necessaria assistenza del difensore. – 4. Terza critica: la previsione di un termine inadeguato per la difesa e l’assenza di misure limitative della libertà prima dell’interrogatorio. – 5. Quarta critica: la mancata previsione di termini per la decisione e l’assenza di misure limitative. – 6. Quinta critica: «il rafforzamento del provvedimento che limita la libertà personale». – 7. Sesta critica: una selezione irragionevole. – 8. Un unico modello per un’inedita disciplina della limitazione della libertà personale nel processo penale. – 9. I pregi del nuovo istituto. – 10. Bilancio.
* In vista della pubblicazione su Diritto penale contemporaneo – Rivista trimestrale, il contributo, qui pubblicato in anteprima, è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di due revisori esperti.



Alessandro Pasta