Cass., Sez. VI, ud. 5 marzo 2026, Pres. De Amicis, Rel. Riccio (notizia di decisione)
Segnaliamo ai lettori che, all’esito dell’udienza del 5 marzo scorso, la Sesta Sezione penale della Corte di cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione «se, in tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, la richiesta di applicazione della sanzione pecuniaria possa essere rigettata dal giudice che, in base ad elementi di fatto, formuli una prognosi negativa in ordine alla capacità di adempimento da parte dell’imputato».
La Sezione rimettente ha preso atto dell’esistenza di un contrasto nella giurisprudenza di legittimità, tra pronunce che considerano ostativa alla sostituzione la prognosi di inadempimento e decisioni secondo cui tale valutazione rileva soltanto con riferimento alle pene sostitutive accompagnate da prescrizioni.
L’ordinanza sarà pubblicata non appena depositata.
(Francesco Lazzarini)


