Cass. Sez. Un. sent. 27 marzo 2025 (dep. 5 settembre 2025), n. 30355, Pres. Cassano, est. Ariolli
Abstract. La sentenza n. 30355 del 27 marzo 2025 delle Sezioni Unite penali della Corte di cassazione rappresenta un punto di svolta nella disciplina della confisca di prevenzione, in quanto chiarisce l’estensione e i limiti dei poteri difensivi dei terzi intestatari fittizi coinvolti nel relativo procedimento. Muovendo da tale decisione, nella nota si analizzano la natura ripristinatoria del provvedimento ablativo alla luce delle più recenti evoluzioni normative, costituzionali e sovranazionali, nonché la funzione non punitiva della misura e la correlazione tra la sua finalità pubblicistica e i diritti dei soggetti incisi. In questo quadro, vengono esaminati i requisiti di legittimazione del terzo nel procedimento di prevenzione, con particolare riferimento all’onere probatorio della titolarità, all’estraneità al reato e alla buona fede. L’analisi si concentra poi sulle ricadute pratiche della pronuncia delle Sezioni Unite, che delimita la legittimazione del terzo alla sola contestazione della fittizietà dell’intestazione, escludendo la possibilità di intervenire sui presupposti sostanziali della confisca, e discute le prospettive di armonizzazione con le garanzie europee previste dalla direttiva (UE) 2024/1260. Infine, vengono evidenziate le criticità del sistema di tutela del terzo, tra deficit di partecipazione procedurale e oneri probatori gravosi, auspicando futuri interventi normativi idonei a garantire un contraddittorio effettivo, in linea con i principi del giusto processo e della tutela dei diritti fondamentali.
SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Il quesito posto alle Sezioni Unite. – 2.1. Gli orientamenti contrastanti. – 2.2. La decisione della Suprema Corte. – 3. La natura della confisca di prevenzione. – 4. I terzi nel procedimento di prevenzione. – 4.1. I requisiti di natura sostanziale. – 4.1.1. Appartenenza del bene. – 4.1.2. Estraneità al reato. – 4.1.3. Buona fede. – 4.2. Le forme di tutela del terzo. – 5. La legittimazione e l’interesse ad agire de terzo. – 6. Riflessioni conclusive.
*Il contributo è stato sottoposto in forma anonima, con esito favorevole, alla valutazione di un revisore esperto.



Gaetano Ancona