ISSN 2704-8098
logo università degli studi di Milano logo università Bocconi
Con la collaborazione scientifica di

  Articolo  
14 Luglio 2020


Civil forfeiture e confisca di prevenzione: quale comparazione possibile?


Il contributo è pubblicato su Diritto penale contemporaneo – Rivista trimestrale, n. 2/2020: per accedervi, clicca qui.

Abstract. La confisca di prevenzione introdotta nell’ordinamento italiano dall’art. 2 ter della legge 31 maggio 1965, n. 575 e oggi disciplinata dagli artt. 16 e ss. del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 viene spesso assimilata allo strumento del civil forfeiture statunitense. Esiste senz’altro un tratto comune tra le due misure, rappresentato dal fatto che entrambe colpiscono il patrimonio di un soggetto sul presupposto che è stato commesso un reato, senza che sia richiesta una sentenza di condanna. Al di là di questa similitudine, però, la confisca di prevenzione e il civil forfeiture sembrano essere misure profondamente diverse. Innanzitutto, l’ambito di applicazione delle due misure non è identico, perché diverse sono le categorie di beni che costituiscono oggetto dell’ablazione. Altrettanto diverso risulta essere anche il fondamento e la natura giuridica delle due misure. La tesi sviluppata nel presente contributo è che l’accostamento tra confisca di prevenzione italiana e civil forfeiture statunitense non sia dunque del tutto appropriato, e che la comparazione tra i due istituti non possa pertanto condurre a risultati proficui.

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Gli strumenti di ablazione patrimoniale nella legislazione degli Stati Uniti d’America. – 3. Il diverso ambito di applicazione del civil forfeiture e della confisca di prevenzione italiana. – 4. Il fondamento del civil forfeiture. – 4.1. L’origine storica del civil forfeiture. – 4.2. La personification theory e l’idea della guilty property. – 4.3. L’estensione della confisca al profitto del reato e l’impossibilità di ricondurre il profitto all’idea di guilty property. – 5. L’errore metodologico a cui porta la distinzione tra actio in rem e actio in personam. – 6. Uno straordinario incentivo al civil forfeiture: la disciplina in tema di destinazione dei beni confiscati. – 7. Il civil forfeiture e la tutela dei diritti fondamentali. – 7.1. La tutela del proprietario innocente e la previsione di una Innocent Owner Defense. – 7.2. Il necessario scrutinio di proporzionalità a cui deve essere sottoposto il civil forfeiture. – 7.3. La Double Jeopardy Clause. – 8. Considerazioni conclusive.

Il contributo è pubblicato sul numero 2/2020 di Diritto penale contemporaneo – Rivista trimestrale. Per accedervi, clicca qui.