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09 Febbraio 2026


Lo “statuto dei diritti” della persona ricoverata in REMS


Il presente contributo riprende e sviluppa la relazione tenuta al convegno “I nodi irrisolti delle misure di sicurezza a contenuto terapeutico” – Alla ricerca dello statuto giuridico delle persone ricoverate in Rems” – Torino, 19 settembre 2025, i cui atti saranno pubblicati a cura del prof. Marco Pelissero.

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AbstractIl contributo svolge alcune riflessioni sullo “stato dell’arte” in materia di REMS, soffermandosi in particolare sulle problematiche applicative generate anche dalla mancanza di un‘ adeguata cornice normativa che possa ricondurre a sistema le numerose prassi organizzative sviluppatesi a livello locale e propone alcuni possibili interventi di riforma nella prospettiva di una maggior tutela dei diritti fondamentali delle persone ricoverate nelle strutture sanitarie che hanno sostituito gli OPG.

SOMMARIO: Premessa: l’individuazione del fondamento costituzionale dello “statuto dei diritti” della persona ricoverata presso una REMS. – 1. La libertà personale. Tassatività dei casi di restrizione della libertà personale. Natura sistematica della misura e principio di extrema ratio del ricovero in una REMS. – 1.1. La compresenza presso le REMS di soggetti in posizione giuridica diversa. – 1.2. Il “numero chiuso” nelle REMS. – 1.3. Le “liste di attesa”. – 1.4. Il diritto alla territorialità e diritto alle cure negato. – 1.5. Il decreto “carcere sicuro” (D.L. 92/2024). – 1.6. Art. 13, comma 4, Cost. Gli obblighi positivi in tema di umanità e tutela della dignità del paziente ricoverato in REMS. – 2. Le REMS di fronte alla CEDU e alla Corte costituzionale. – 2.1. Corte europea dei diritti dell’Uomo, Sez. I, 24 gennaio 2022, Sy c. Italia (Requête no 11791/20). – 2.2. L’incidenza del titolo di privazione della libertà personale sulla tutela della salute mentale alla luce della Convezione Europea dei Diritti dell’Uomo (art. 5 CEDU). – 3. La riserva di legge. La sentenza n. 22/2022 della Corte costituzionale italiana. – 3.1. La soluzione pretoria: la libertà vigilata “residenziale”. – 3.2. Riserva di legge e regolamenti interni delle REMS. – 3.3. Limiti di applicabilità delle disposizioni dell’ordinamento penitenziario alla realtà delle REMS. – 3.3.1. Altri istituti della legge di ordinamento penitenziario applicabili ai ricoveri in REMS. – 4. I confini tra punire e curare: i diritti nascenti dal diritto fondamentale alla tutela della salute (art. 32 Cost.). – 4.1. Il bilanciamento tra le restrizioni della libertà personale e la tutela della salute. – 4.2. Il raccordo del principio di proporzionalità con quello di extrema ratio. – 4.3. Il bilanciamento del diritto alla salute garantito con gli altri valori convenzionali secondo la CEDU. – 4.4. La centralità del mandato curativo. – 4.5. Le contraddizioni tra polo sanitario e polo giuridico, tra esigenze di cura e logica del “doppio binario”. – 4.6. Il diritto all’assistenza di personale qualificato e alla progettazione di percorsi terapeutici per i soggetti ospitati nelle REMS. – 4.7. La qualità dei servizi e la tipologia delle cure prestate nelle REMS. – 4.8. I “criptoimputabili”. – 5. Disegnare lo statuto dei pazienti ricoverati in REMS. – 5.1. Lo “statuto” del soggetto psichico autore di reati. – 6. La prospettiva riformatrice: la misura di sicurezza della esecuzione presso un domicilio sanitario e l’affidamento in prova per condannati affetti da disabilità psichica. – 7. Per una “messa a regime” costituzionale e convenzionale delle REMS. – 7.1. Il bilanciamento con le esigenze di tutela della collettività. – 7.2. Il rispetto del principio di legalità: una disciplina organica dei ricoveri presso le REMS. – 7.3. Il coordinamento del Ministero della giustizia. – Postilla.